Questa è una puntata ti parlo di Perplexity e di come lo utilizzo facendo in una puntata monotematica ed approfondita.

Note dell’episodio

Come sempre, se ti è piaciuto quel che hai letto, ascoltato o visto e non l’hai già fatto, ti suggerisco di iscriverti alla mia newsletter. Ti avvertirò dei nuovi articoli che pubblico (oltre ai podcast e video su YouTube) e, mensilmente, ti segnalerò articoli che ho raccolto nel corso del mese ed ho trovato interessanti.

Qui trovi la registrazione in video della puntata non editata.

[caption id="" align=“alignnone” width=“2048”] Infografica generata con NotebookLM utilizzando la trascrizione del podcast e prompt specifico Infografica generata con NotebookLM utilizzando la trascrizione del podcast e prompt specifico [/caption]

Sinossi

Ti ricordo che la sinossi è generata dalla IA in particolare usando la trascrizione del podcast con l’app Transcriber dell’amico Alex Raccuglia che trovi le sue tante applicazioni su Ulti.media e NotebookLM.

Cos’è Perplexity e quali sono i piani disponibili

Perplexity non è un semplice modello di linguaggio, ma un motore di ricerca basato sull’intelligenza artificiale che funge da front-end per navigare il web. Il sistema converte le richieste in parole chiave, analizza i siti migliori e genera una risposta citando le fonti, riducendo così le allucinazioni.

  • Versione Base: Utilizzabile anche senza login, ma con funzioni molto limitate.
  • Versione Free (con login): Offre tre ricerche approfondite (Deep Research) al giorno, ideali per chi vuole testare lo strumento saltuariamente.
  • Versione Pro: Al costo di circa 211 euro l’anno, è la scelta consigliata per un uso professionale costante.
  • Versione Enterprise: Pensata per grossi studi legali, offre certificazioni di sicurezza (come SOC2) e la cancellazione dei dati dopo sette giorni, anche se Filippo sottolinea che molte sono autocertificazioni.

Il vantaggio competitivo: l’accesso a più modelli

Uno dei motivi principali per cui Filippo “caldeggia” l’abbonamento Pro è la possibilità di utilizzare diversi modelli (LLM) all’interno di un’unica interfaccia.

  • Puoi scegliere tra GPT 5.1Claude Sonnet 4.5 o Gemini 3, a seconda delle tue necessità.
  • Ad esempio, Gemini è ottimo per la sua enorme finestra di contesto, mentre Sonnet è eccellente per la scrittura e il codice.
  • Esistono versioni “thinking” che mostrano il ragionamento testuale prima della risposta, consigliate per ricerche giuridiche strutturate.

Ricerca Avanzata e “Deep Research”

La funzione di diamante è la Deep Research, un agente che esegue ricerche approfondite online in circa 1-3 minuti.

  • È estremamente utile per la ricerca giuridica online, specialmente per chi è alle prime armi.
  • Strategia consigliata: Inizia con una ricerca base per raffinare il prompt e poi passa alla modalità avanzata per ottenere un report dettagliato.
  • Puoi ottimizzare i tempi facendo più ricerche in contemporanea aprendo diversi tab nel browser.

Gli “Spazi”: il vero ufficio digitale dell’avvocato

Gli Spazi (o Spaces) sono ambienti dedicati a temi specifici e rappresentano lo strumento più potente per un legale.

  • Puoi caricare fino a 50 fonti (sentenze, leggi, documenti) che l’IA userà come base di conoscenza.
  • Il vero “hack” è configurare un System Prompt specifico per lo spazio: puoi istruire l’IA a rispondere sempre con uno stile giuridico italiano, mettendo ad esempio gli articoli in grassetto e le massime in corsivo.
  • Tutte le chat negli spazi rimangono salvate (a differenza di quelle standard che sono effimere) e possono essere esportate in PDF o Markdown.

Sicurezza, Privacy e Trucchi da “Hacker”

Filippo suggerisce un approccio prudente e professionale per proteggere i dati sensibili:

  • Disabilita le “Memorie”: Possono sporcare il contesto e presentare rischi per la privacy.
  • Evita le integrazioni: Non collegare Google Drive o Notion per evitare rischi di “prompt injection” (comandi malevoli nascosti nei siti web consultati dall’IA).
  • Usa email anonime: Per registrarti, preferisci i servizi come “Nascondi la mia email” di Apple.
  • Gestione della lunghezza: Un trucco utile è chiedere specificamente risposte lunghe (es. 4.000 parole) per costringere l’IA a elaborare più dati, specialmente in contesti giuridici complessi.

Prospettive future

Sebbene oggi Perplexity sia imbattibile nel rapporto qualità-prezzo, Filippo avverte che l’azienda sta probabilmente lavorando in perdita per acquisire clienti. In futuro, i costi potrebbero aumentare o le ricerche potrebbero essere limitate, quindi il consiglio è di “abusarne” finché è possibile, restando però pronti a valutare alternative.


Metafora finale: Usare Perplexity con l’approccio descritto è come avere un bibliotecario instancabile che non solo trova i libri giusti, ma li riassume esattamente nel formato che ti serve, a patto che tu non gli lasci le chiavi di casa tua.